Rivista – n.1 / 2007

2007 - n1

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L’EDITORIALE

Sezioni regionali, sezioni provinciali, AIIGiovani

Situazioni diverse in base all’attività svolta e alla durata in carica dei dirigenti.

Una volta all’anno vengono pubblicati sulla rivista gli elenchi delle nostre sezioni regionali e provinciali con i relativi dirigenti che, comunque, si possono leggere anche sul sito . In tal modo si vuole offrire ai lettori la possibilità di istituire contatti personali con una struttura operativa dell’AIIG non lontana dal loro domicilio. Abbiamo infatti sezioni in ogni regione e anche in circa metà delle province. I due elenchi (v. pp. 47 e 48) ci fanno pensare ad una diversità di situazioni desumibile, almeno in parte, dalla rubrica “Vita dell’Associazione”, presente in ogni numero della rivista (in questo è alle pp. 45-46), in cui si riporta l’attività delle sezioni. Il lettore attento avrà notato la differente assiduità con cui le sezioni regionali e provinciali comunicano le loro iniziative, offrendo così alle altre utili contributi operativi. In vari casi, purtroppo, sezioni anche molto attive – e il numero dei soci in rapporto alla popolazione residente sul territorio ne è un indicatore – trascurano di mandarci notizie circa le loro proposte.
I soci dell’AIIG da lungo tempo ricordano che, ogni quattro anni, a seconda della scadenza dei vari mandati, sono stati chiamati al voto per il rinnovo dei loro consigli regionali e provinciali e conoscono anche i nominativi di vari dirigenti di altre regioni e province con i quali hanno avuto occasione di
incontrarsi ai convegni nazionali. Scorrendo gli elenchi possono notare, senza entrare nel merito dell’impegno degli eletti, che, in alcune sezioni, i
direttivi vengono da troppo tempo riconfermati. Questo non sempre è un bene: nessuno è insostituibile e occupare una carica, dopo un certo numero di anni, può togliere slancio innovativo. Anche se non fosse vero per il singolo, ciò inibisce il fisiologico ricambio ai vertici, indispensabile per mantenere vivace una sezione, al di là del rischio di un attaccamento eccessivo alla carica.

AIIGiovani: occorre dare sempre più spazio ai futuri insegnanti delle scuole primaria e secondaria.

Il nostro statuto, per ora, non fissa limiti ai mandati. Tocca ai dirigenti farsi da parte, favorendo la nascita di nuove candidature e diffondendone il più possibile i nominativi tra i soci in modo che non vengano votati sempre e solo i “soliti noti”, ma anche i “giovani”. Si tratta di persone che, purtroppo, nonostante la preparazione vista la difficile realtà di questi anni, devono accontentarsi di un lavoro precario nella scuola o nell’università, nonostante abbiano ormai tra i trenta e i quarant’anni. La scelta di dare impulso alla sezione giovanile è indubbiamente premiante e fondamentale per la vita stessa dell’Associazione soprattutto se si tratta di persone che hanno interesse ad impegnarsi nel mondo della scuola che, come noto, è gravemente carente di buoni insegnanti di Geografia. È stata un’ottima iniziativa anche l’istituzione di una quota sociale di assoluto favore, almeno per i primi anni. Non dobbiamo ridurre, comunque, l’AIIGiovani ad una specie di “riserva indiana” dalla quale non si esce mai, ma aprire alle persone preparate, capaci, generose e disponibili, anche la strada della dirigenza e della responsabilità, non solo quella del lavoro esecutivo – pur necessario in ogni associazione di volontariato – che deve essere condiviso e accettato per spirito di servizio e senza altri obiettivi, in particolare quelli che si raggiungono con la ricerca scientifica.

Carlo Brusa

indice

1. L’indice
2. L’editoriale. di Carlo Brusa

CONTRIBUTI

3. Geografia e musica: suoni tra linee e spazi, di Tullio Visioli

8. Wolfgang Amadeus Mozart “geografo”, di Giacomo Corna Pellegrini

12. Gli strumenti musicali: espressione di identità geografica e sociale, di Anna Di Giglio

15. Marketing turistico e paesaggi sonori. Il caso di “Parma capitale della musica”, di Davide Papotti

20. Lo sviluppo locale in Sicilia. Il mito “verghiano” e le nuove percezioni del mutamento, di Alessandro Arangio

24. Petrolio. Idrogeno, rubrica di Giorgio Nebbia

LABORATORIO DIDATTICO

26. Insegnamento della Geografia e “profilo” dell’alunno alla fine del primo ciclo d’istruzione, di Bruno Egidi

29. L’Unione Europea e il caso della Turchia: una proposta didattica per la scuola secondaria di primo grado, di Anna Licandro

32. Perché e come viaggiare, di Roberto Bernardi

33. La mente in viaggio. Insegnare il paesaggio nelle scuole, di Matteo Meschiari

EVENTI E NOTE

37. L’Impero romano e la sfida dell’immigrazione, di Alessandro Barbero

37. “Metropoly – La Svizzera urbana”, Lugano, 4-12 dicembre 2006, di Alessandro Santini

38. Da Heidiland alla Metropoli svizzera. Immagini dalla Svizzera urbana, di Claudio Ferrata
41. Dicembre 2006: un mese di importanti eventi alla Società Geografica Italiana, di Cristiano Pesaresi

42. VI Biennale Internazionale sulla Didattica Universitaria: “La responsabilità sociale dell’Università”, Padova, 13-15 ottobre 2006, di Lorena Rocca

42. La Cina, il Medio Oriente e la valenza geopolitica delle strategie energetiche, di Fabio Massimo Parenti

43. Recensioni e segnalazioni

45. Vita dell’Associazione

47. Sezioni Regionali e Provinciali

Copertina

Inserto fronte e retro:

IL TELERILEVAMENTO PER L’OSSERVAZIONE DEL NOSTRO PIANETA DALLO SPAZIO

Maurizio FEA, European Space Agency (ESA) – ESRIN, Frascati

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