Rivista – n.3 / 2012

2012 - n2
2012 - n3

L’ EDITORIALE
Crisi economica, recessione, mancanza di lavoro, TFA e altro
La nascita al Congresso di Padova-Venezia del 1954

La nostra Associazione è nata a Padova il 22 aprile 1954 proprio durante i lavori di un Congresso Geografico Ita- liano, precisamente il XVI. Il merito della fondazione va attribuito ad alcuni maestri della disciplina che pensarono di riunire, in un unico sodalizio geografico, speciali- sti legati al mondo accademico e insegnanti di ogni ordine e grado di scuola, coinvolgendoli in un compito di rilevante importanza quale quello della trasmissione del sapere geografico.

Significativamente la rivista, creata nell’anno successivo, venne chiamata “La geografia nelle scuole” e solo pochi anni fa il titolo della testata è stato in parte modificato.

Fra i “padri fondatori” si ricordano elio Migliorini, che al XVI Congresso Geografico Italiano presiedeva la sezione Geografia didattica, roberto Almagià, osvaldo Baldacci, Luigi Candida, Dino Gribaudi, Piero Landini, Giuseppe Morandini, Giuseppe nangeroni, Aldo sestini.

Il ruolo attivo dei più autorevoli geografi italiani nei primi anni di vita dell’AIIG
oltre ad aver avuto questa brillante intuizione, molti protagonisti della geografia italiana di quegli anni si sobbarcarono con grande generosità il non trascurabile impegno di dare vita al nostro sodalizio,
assumendone, oltre alla presidenza nazionale (prima, per lunghi anni, elio Miglio- rini, poi Aldo sestini), anche le varie presidenze regiona- li, organizzando gli annuali convegni nazionali e tenen- done le relazioni principali, per non parlare dei numerosi interventi e lezioni a corsi di aggiornamento e della guida di numerosissime escursioni didattiche in ogni parte d’Ita- lia e anche all’estero.
Tutto questo compare puntualmente sulla rivista per lun- go tempo diretta da elio Migliorini. Anche Giuseppe A. staluppi, in un prezio- so e documentatissimo studio pubblicato in occasione del Cinquantenario della costituzione dell’AIIG, ha chiaramente evidenziato tutto ciò. Chi fosse interes- sato a conoscere meglio la vita dell’AIIG può far riferimento a questo lavoro intitolato: “50 anni tra ricerca e didattica.
Materiali per una storia dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (1954-2004)”, semestrale di ricerche e studi di geografia, 2004, n.2, pp. 3-106.
Consultando invece il volume curato da Alberto Di Bla- si, Un secolo di Congressi Geografici Italiani (1892-1992), Bologna, Patron, 2012, si può avere una chiara idea dei numerosi interventi e relazioni sulla didattica della nostra disciplina tenuti da vari “padri fondatori” e da molti altri autorevoli esponenti dell’AIIG che in questa sede è impossibile sintetizzare.

La presenza al XXXI Congresso Geografico Italiano, Milano giugno 2012
Purtroppo negli ultimi decenni il legame tra una parte della geografia accademica e l’AIIG si è allentato e questo emerge anche dai temi dei dibattiti congressuali.
Per contribuire a superare questo iato, come è avvenuto in occasione dei due congressi precedenti (Palermo 2004 e firenze 2008), l’AIIG offre a tutti i congressisti presenti a Milano il numero appena stampato della sua rivista “Ambiente società territorio. Geografia nelle scuole”. In questo caso si tratta del numero 3 (maggio-giugno) del 2012 che contiene contributi di autorevoli studiosi come Giuseppe Dematteis, Mario fumagalli, Elio Manzi e Giorgio nebbia (il quale dal 2004 è titolare di una preziosa rubrica intitolata: “Il Pianeta degli uomini” giunta ormai al nu- mero 40).

Vi sono poi articoli di studiosi attivi nell’AIIG Giovani: Matteo Puttilli, silvia Aru, Angela Caruso e sonia Ziliotto. Questo settore dell’Associazione ha tenuto nei giorni 20-21 aprile 2012 il suo Primo Workshop nazionale a torino dedicato al tema: “Le nuove geografie: ricerche, sguardi e prospettive per descrivere il cambiamento”. La scelta di riunire a Milano, in occasione del XXXI Congresso Geografico Italiano, il Consiglio Centrale e di convocarvi la Consulta dei presidenti regionali è un altro segno di attenzione all’evento congressuale che vedrà, grazie anche all’AIIG e come da tradizione, non solo la presenza di persone legate al mondo dell’Università, ma anche di docenti dei vari ordini e gradi di scuola.

La stessa AIIG spera di coinvolgere, come è avvenuto per i primi decenni della sua esistenza, quasi tutti i docenti universitari italiani, offrendo loro la possibilità di associarsi al sodalizio in occasione del Congresso Geografico di Milano e invi- tandoli ad animare la vita delle proprie sezioni regionali che in tal modo trarranno notevoli benefici dal contributo fattivo e critico di nuovi ed autorevoli soci.

Carlo Brusa

indice

1. L’indice

2. Editoriale: l’AIIG e i congressi geografici italiani

CONTRIBUTI

3. Dalle “cento città” alla città sconfinata: una sfida per l’Italia del XXI secolo, di Giuseppe Dematteis

8. L’acqua nelle città nel mondo e a Milano. Riflessioni in occasione del XXXI congresso geografico italiano

17. Le nuove geografie. ricerche, sguardi e prospettive per descrivere il cambiamento. Impressioni dal i Workshop AIIG giovani di Torino, 20-21 apriLe 2012.

13. Identità italiana e identità del Mezzogiorno tra miti e sottoculture (II parte), di Elio Manzi 17 Le nuove geografie. Ricerche, sguardi e prospettive per descrivere il cambiamento, di Matteo Puttilli

SPECIALE GIS

21. I GIS per l’integrazione tra natura e tecnologia, di Assunta Giglio, Miriam Marta, Riccardo Morri, Cristiano Pesaresi, Maria Ronza 29 Una sola Terra, in Il pianeta degli uomini, rubrica di Giorgio Nebbia

31. Geografia: dall’emozione alla conoscenza, di Angela Caruso

35. Osservare, rappresentare e progettare un mondo plurale. I laboratori interculturali per l’infanzia. di Silvia Aru

39. Analisi geo-didattica sui temi dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile, di Sonia Ziliotto

EVENTI E NOTE

45. Intercultura a scuola: le Fiabe italiane di Calvino e l’Atlante On Line, di Sara Bin

47. Recensioni e segnalazioni

48. Vita dell’Associazione
Copertina

Inserto fronte e retro:

IL TELERILEVAMENTO PER L’OSSERVAZIONE DEL NOSTRO PIANETA DALLO SPAZIO
Maurizio FEA, European Space Agency (ESA) – ESRIN, Frascati

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