Rivista – n.3-4 / 2008

2008 - n3
Interessanti contributi dei direttori delle riviste italiane di geografia

In occasione del trentesimo anno di pubblicazione di geografia, Cosimo Palagiano, attuale responsabile della testata, ha chiesto agli altri direttori delle
riviste italiane della nostra disciplina di scrivere un articolo riguardante la loro esperienza.

I contributi sono stati pubblicati sul numero monografico di geografia, dedicato al trentennale, da poco distribuito (n. 1-2,2007) ma, purtroppo,
scarsamente diffuso al di fuori di una ristretta cerchia di addetti ai lavori. Si ricorda che geografia fu diretta dal 1978 al 1993 da un insigne maestro,
Osvaldo Baldacci (che dal 1994 fino alla morte – giugno 2007 – ne fu direttore emerito), socio d’onore dell’AIIG, al quale il suo allievo e nostro
presidente, Gino De Vecchis,ha dedicato, in occasione della scomparsa,un affettuoso ricordo sulla nostra rivista (n. 5,2007, p. 38).

libro

Il numero commemorativo del trentennale, oltre all’introduzione di Cosimo Palagiano (“Perché geografia”, pp. 3-5) e agli indici dal 1987 al
2006 per annate e per autore (pp. 27-56), ospita altri sei contributi. Inizia con la nota dello scrivente “Diffondere il sapere geografico e spiegare come
insegnarlo: ‘geografia’ e ‘Ambiente Società Territorio. Geografia nelle scuole” (pp. 6-10) a cui segue quella di Andrea Cantile, direttore delle due riviste dell’ Istituto Geografico Militare: L’Universo e il Bollettino di Geodesia e Scienze affini, “Tra peer review e divulgazione scientifica: il nuovo indirizzo dei periodici dell’Istituto Geografico Militare” (pp. 11-12). Claudio Cerreti, nella sua qualità di direttore, ha scritto: “Dal punto di vista del “Bollettino della Società Geografica Italiana” (pp. 13-17) e in quella di responsabile per i rapporti con gli enti italiani del Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici (CISGE): “L’ultima arrivata: ‘Geostorie’” (pp. 18-20); seguono Alberto Di Blasi con “‘Geotema’ la rivista dell’Associazione dei Geografi Italiani (A.Ge.I.)” (pp. 21-22) e Bruno Vecchio, direttore della Rivista Geografica Italiana, con “La rivista, croce e delizia della comunicazione
scientifica” (pp. 23-26).

In questa sede non si può andare oltre per motivi di spazio, ma vale la pena almeno ricordare poche note che possono essere illuminanti per chi non conosce – o conosce poco – il lavoro che sta dietro all’uscita di ogni numero dei nostri periodici. Vecchio (p. 24) paragona la rivista ad un’autostrada nel senso che i collaboratori, diversamente da quelli di un’opera miscellanea, possono seguire ritmi diversi per arrivare alla destinazione finale rappresentata dalla pubblicazione. Si tratta però di un’autostrada dove “le code e gli ingorghi al pagamento del pedaggio sono preferibili – per la rivista, beninteso non per gli autori – alle corsie sgombre; se le corsie sono sgombre la rivista non esce.”

Soprattutto a chi è all’inizio dell’attività di ricerca,è utile far conoscere anche l’importanza e i limiti della “collaborazione ombra” – cioè quella non ufficializzata per mille motivi – della quale ha parlato Cerreti, rifacendosi anche alla propria esperienza personale (p.13), comune a molti di noi. In relazione alla “collaborazione ombra” Cerreti si è soffermato pure sul lavoro redazionale, prezioso quanto poco riconosciuto in tutti i suoi aspetti che non si limitano al “correggere le sviste tipografiche o sistemare qualche (o troppi…) periodo zoppicante” (p. 16).

Dopo queste “pillole di saggezza” non resta che invitare i lettori a scoprire molte altre utili riflessioni contenute nel numero commemorativo del
trentennale di geografia. A tal fine gli interessati possono contattare il segretario di redazione di geografia Riccardo Morri ben noto a molti di noi in quanto è anche coordinatore dell’Ufficio sociale dell’AIIG.

Carlo Brusa

indice

1. Indice

2. Editoriale: Interessanti contributi dei direttori delle riviste italiane di geografi a, di Carlo Brusa

CONTRIBUTI

3. Zeus, le ossa del bue e la verità degli aranci. Biforcazioni geografi che, di Giuseppe Dematteis

14. Lectio magistralis e presidenza dell’AAG, di Cristiano Giorda e Davide Papotti

15. La geografi a, la “Comunità basata sulla realtà” e la disponibilità a sorprendersi, di John Agnew

19. Antoine de Saint Exupéry, geografo, in Geografi a diversa e preziosa, rubrica di Giacomo Corna Pellegrini

25. Dove troveremo, in Il pianeta degli uomini, rubrica di Giorgio Nebbia

LABORATORIO DIDATTICO

27. Didattica e cartografi a: indagine sui bisogni formativi dei docenti abilitati oggi in geografi a, di Ornella Albolino

33. Ricordo di Pasquale Coppola di Fabio Amato

34. Giornate di studio “Le ricchezze dell’Africa”, di Valerio Bini e Dino Gavinelli

35. Sostenibilità a scuola: un itinerario didattico, di Alice Giulia Dal Borgo

39. Economia e ambiente nei libri di testo di geografi a per la scuola secondaria di primo grado, di Paola Dadone

43. La Romania apre le porte all’Europa, di Adriana Galvani

46. Tibet, Cina, Usa, Iran … : ricomporre i pezzi della geografi a del potere mondiale, di Fabio Massimo Parenti

EVENTI E NOTE

50. Riflessioni sulla geografi a del paesaggio – siti internet relativi al paesaggio, di Davide Papotti

55. Notizie, di Paolo Molinari e Igor Jelen

56. Le giornate in onore di Carmelo Formica, di Carlo Brusa

58. Due manifestazioni organizzate dalla Società di studi geografici

RECENSIONI E SEGNALAZIONI

59. Cartografi a e potere, di Carlo Pongetti

61. Recenti contributi sul tema della Geografi a del turismo, di Giuseppe Rocca, Elvio Lavagna e Carla Ferrari

Copertina

Inserto fronte e retro:

IL TELERILEVAMENTO PER L’OSSERVAZIONE DEL NOSTRO PIANETA DALLO SPAZIO

Maurizio FEA, European Space Agency (ESA) – ESRIN, Frascati

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